Le anguane sono il respiro delle onde

E’ in partenza in questi giorni, ” LE ANGUANE : SENTINELLE DELLE ACQUE” il nuovo progetto di danza, con webinar, conferenze e laboratori in natura che fa parte del progetto più ampio creato nel 2019 “La Natura è il mio Tempio”

Abbiamo fissato come data che a noi è sembrata ideale il 22 marzo 2022 giornata mondiale dell’acqua.

Sarà con noi l’artista e studioso Enzo Fabbrucci che ci parlerà delle Anguane mentre Francesca Lilith illustrerà il legame tra acqua ed emozioni.

Perché non riprendere in mano le arti sapienziali antiche e ricominciare ad avere fiducia nelle preghiere e nelle invocazioni ? Ricontattare l’antico popolo che da sempre abita la Terra e che non è mai scomparso?

Si nascondono naturalmente ai più i deva della Natura. Ma sono confusi, attendono un contatto con il mondo degli umani, attendono che ci si accorga della loro presenza invisibile e sottile.

Un tempo gli esseri umani erano in contatto con tutto ciò che è sottile e invisibile agli occhi. Questo può nuovamente rivelarsi rimanendo in ascolto e tacitando la nostra mente. La meditazione e l’ascolto della natura possono essere buoni metodi per ritornare a sfruttare i nostri poteri ancestrali.

Enzo Fabbrucci

Abbiamo invitato l’artista Enzo Fabbrucci, artista e studioso che vive in Romagna. Da anni si dedica a una impresa ardita, censire miti e leggende, tramandate a voce, dell’Appennino per costruire un viaggio artistico e teatrale dall’Adriatico al Tirreno. Le storie sui folletti hanno sempre catturato la sua attenzione, questi rappresentano uno dei più grandi misteri delle notti mediterranee per quel loro vivere tra le pieghe dello spazio e del tempo e la nostra anima. Creature che sembrano ammonirci o intimorirci o rivelarci dettagli del futuro, se solo scoprissimo come affrontarli. Cambiano di nome e di abitudini a seconda delle regioni geografiche ma ritornano in ogni continente e in ogni regione d’Italia. Ci hanno accompagnato per millenni e millenni di notte, ora sembrano dire che sta arrivando l’alba e che è tempo di ricominciare ad ascoltarli.
Per lui le anguane sono ” il respiro delle onde, dal genere Folletti partorite, prediligono profonditá di acque ad altezze d’aria ma vi disegnano le stesse geometrie. Anche loro hanno tempi e passi di danza perché abitano densità dell’ essere infinitamente rarefatte rispetto a noi. In quanto incarnazioni del divino femminino possono insegnarci un censimento delle emozioni… ma tutto con infinita grazia “

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