Terra: il cantico delle creature

I messaggi spirituali del colore

Sala Thun- Torre Mirana – Trento-

dal 9 al 16 giugno

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Trentennale di Armonia: Il Colore come Dialogo tra Cielo e Terra

 

L’ Associazione Armonia per lo studio e lo sviluppo della persona celebra tre decenni di dedizione alla creatività e alla crescita interiore. Questo anniversario coincide con un momento di straordinaria risonanza spirituale: l’ottocentenario della morte di San Francesco d’Assisi.

A questa ricorrenza è dedicato il progetto

“TERRA: IL CANTICO DELLE CREATURE”, tappa fondamentale del percorso pluriennale “La Natura è il mio tempio” avviato nel 2019.

Inaugurato a marzo di quest’anno, il progetto esplora il legame indissolubile tra l’uomo e il creato, e culminerà il prossimo 28 novembre con un evento multimediale d’eccezione: lo spettacolo dal titolo omonimo al Teatro alla Cartiera di Rovereto.

I festeggiamenti proseguiranno poi il 3 e 4 ottobre con due intense giornate con conferenze, spettacoli e mostre presso l’Opificio delle Idee- dove hanno sede sia Armonia che l’Atelier di Francesca Miceli Lilith. Negli spazi si vive l’arte a 360 gradi, ricercando la natura stessa del colore e vivendone le sfaccettature, anche dal punto di vista terapeutico. Il colore così come l’arte nutre e cura quelle parti di noi più desiderose di stare in contatto con l’anima e di viverne l’evoluzione continua.

All’interno di questa cornice curata da Filippo Ferro, la mostra “I messaggi spirituali del colore” presenta le opere recenti dell’artista Francesca Miceli Lilith, con alcune sculture di Mary Molinari.

Attraverso l’unione con la danza, l’uso innovativo di materiali e supporti diversi, e una ricerca incentrata sul femminile e sul corpo della donna oltre che sul colore, l’artista ci conduce in un viaggio di scoperta e riflessione.

Un elemento distintivo della mostra è l’intreccio tra danza e pittura, due forme artistiche che l’artista fonde in un’espressione unica. Questo dialogo tra movimento corporeo e gesto pittorico richiama la corrente artistica giapponese del Gutai, e in particolare il lavoro di Kazuo Shiraga, celebre per le sue performance in cui creava opere dipingendo con il corpo.

Ogni opera testimonia l’interazione tra corpo e anima, tra tecnica e intuizione, portando lo spettatore a vivere il colore in quanto tale.

Si tratta di un’esperienza interattiva che invita a riscoprire la dimensione metafisica del colore.

Nelle tele di Lilith, il colore non è accessorio, ma sostanza: un linguaggio puro che parla direttamente all’anima, bypassando il filtro della razionalità. Sebbene l’occhio umano cerchi istintivamente forme e figure familiari per rassicurarsi, l’opera ci esorta a restare nel “sentire”.

Il colore agisce così come uno specchio, riflettendo le esperienze, le emozioni e le memorie di chi vi si pone davanti. Le sculture di Mary Molinari sono espressione vibrante e chiara degli stessi messaggi: il profondo contatto degli esseri umani con la natura.

Vi invitiamo a sostare in ascolto di queste vibrazioni e a partecipare attivamente all’esposizione: lasciate un segno del vostro passaggio condividendo quale opera ha risuonato maggiormente con il vostro vissuto e quali sentimenti ha saputo evocare.

Francesca Miceli Lilith

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Un sogno che Lilith aveva da molto tempo, quello di dipingere danzando, ed ecco che il 2020 le ha portato la sua realizzazione. Pensava di aver iniziato a dipingere per scacciare il malessere, per danzare sul mondo, oltre la paura, che è anche il titolo della prima di queste grandi opere, ma si è resa conto che questo mettere i piedi, quando possibile nudi, nel colore era qualcosa che profumava di antico, di riti che in qualche modo le ricordavano gli aborigeni, che considera i coralli del mondo, un po’ l’ossatura dell’umanità.

Deve il suo nome d’arte ad un libro dal titolo “E venne chiamata due cuori” che narra dell’esperienza di Marlo Morgan , l’autrice, tra gli aborigeni australiani. Lo stava leggendo quando una sua allieva di astrologia esperienziale le chiese di presentare una lezione sulla Lilith, come Luna Nera. A quei tempi non la aveva mai valutata per le sue ricerche ma la portò misteriosamente a firmarsi così in un quadro del 2000.

Non capiva come mai, ma in quel libro l’autrice raccontava di come gli aborigeni abbiano nomi che scelgono e cambiano quando vogliono lavorare a qualcosa nella propria vita: cioè una donna può essere “colei che accende il fuoco”, e poi decidere di essere “colei che porta l’acqua” e occuparsi appunto di quello.

Così ha pensato di chiamarsi Lilith per un po’, già che era comparsa così nella sua pittura. Non crede di aver esaurito quel compito, perché naturalmente è una ricerca piuttosto complessa, ma si palesa in questi quadri danzati.

Le sculture di Mary Molinari

Faranno da corollario alle opere di Francesca Lilith alcune sculture dell’artista Mary Molinari, che per l’occasione ha anche realizzato un ‘opera leggera ed ispirata al cantico delle creature. Qui sotto trovate Shinrin-Yoku.

Questa pratica giapponese consiste nell’immergersi nella natura usando tutti e cinque i sensi, un interazione lenta e consapevole con l’ambiente.

L’uomo, così come gli animali è figlio della terra e il contatto con essa fa leva sugli istinti primari e genera immediato rilassamento, senso di pace ed equilibrio.

Shirin-Yoku-di-Mary-Molinari

Inaugurazione danzata della mostra il 9 giugno ore 18:00

Siamo liete di invitarvi all’inaugurazione della mostra il 9 giugno alle 18:00. Per l’occasione alcuni artisti si esibiranno dal vivo e Francesca Lilith improvviserà danzando sulla loro musica. Presenta il curatore della mostra, Filippo Ferro.

info

TERRA: IL CANTICO DELLE CREATURE- I messaggi spirituali del colore sarà a Torre Mirana, in Sala Thun dal 9 al 16 giugno. Viene inaugurata alle 18:00 del 9 giugno ma apre alle 15:00 di quello stesso giorno, per concludersi alle 19:00 del 16 giugno.

Gli orari degli altri giorni sono dalle 10.00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00.